pici all'aglione

meglio di un piatto di Pici all'Aglione c'è solo un tris di Pici… 

i mitici Pici della Chiana

I Pici sono una sorta di grossi spaghetti fatti con pochi ingredienti genuini e destinati ad essere consumati nella stessa giornata o, tuttalpiù, entro il giorno successivo. A seconda delle zone, dei centri urbani o delle fattorie, i condimenti tradizionali sono, in ordine alfabetico: 
• con le briciole (pane toscano raffermo saltato in padella);
• con ragù di coniglio (detto conigliolo in alcune zone della Val di Chiana Senese);
• con ragù di nana (si chiama così l'anatra in tutta la valle);
• con sugo all’Aglione.
Con altri condimenti non si può parlare di Pici tradizionali, ma soprattutto… è tempo perso.

A proposito della tradizione, occorre aggiungere che i Pici erano un “piatto povero” delle nostre campagne, così come poveri erano gli ingredienti per il loro condimento. Le “massaie” di un tempo erano spesso chiamate ad “invenzioni” per mettere in tavola qualcosa di buono, ma nel caso dei Pici raggiunsero i più alti vertici dell'arte culinaria con due condimenti: “le briciole” e “l'aglione”.
Per il primo pensarono di usare solo il pane raffermo, “sbriciolato”, e poi saltato in padella con un goccio d’olio di oliva. Ancora oggi, se fatto con amore, il piatto che ne deriva è estremamente gustoso. Per gli appassionati di storia aggiungiamo che il “condimento con le briciole” era usato anche per altri generi di pasta: ovviamente quelli che al momento erano in casa.
Per quanto riguarda il sugo all'aglione, deve essere considerato leggermente “più ricco” per la presenza di pomodoro e peperoncino (quest'ultimo però è attestato in tempi più vicini a noi e solo in alcune zone).
Una nota finale per quanto riguarda l'Aglione, necessaria perché questo prezioso ingrediente non deve essere identificato solo nel “sugo all'aglione”, giacché il suo utilizzo in cucina può essere esteso… a piacere: perché, in effetti, è veramente un piacere!

aglione di valdichianna
aglione di valdichianna
aglione di valdichianna
aglione di valdichianna
pici aglione

Curiosità

Nel comune di Trequanda, sulla dorsale collinare che separa la Val di Chiana dalla Val d'Orcia, due deliziosi paesini, Castelmuzio e Petroio, condividono con la Chiana la passione (e la tradizione) per i Pici. Ma il loro approccio linguistico, peraltro assolutamente ininfluente sulla bontà del piatto, è diverso. Infatti, mentre in tutta la valle per la preparazione si usa il verbo fare e, quindi, i Pici «si fanno», loro li appicicchiano. Il riferimento ai Pici nel termine è pittosto evidente, di conseguenza sembrerebbe del tutto irrilevante parlarne, se non fosse per il fatto che i Pici li chiamano Lunghetti… in ogni caso ribadiamo che sono ottimi e perfettamente uguali ai Pici propriamente detti. Tra l'altro, considerando che da alcuni anni a Castelmuzio si tiene una festa dedicata proprio al prelibatissimo piatto, con tanto di gara per i Lunghetti più buoni, vale la pena prenderne nota. Nel link sottostante alcune fotografie dell'edizione 2019: consideratelo un… assaggio.

… come abbiamo detto sarebbe un errore abbinare l'Aglione di Valdichiana solo ai Pici. Il consiglio è: –Sperimentate. I risultati saranno sorprendenti. E per iniziare vi proponiamo due ricette facili facili, ma molto gustose, che potrete trovare nel libro “Quattro passi in Valdichiana”, disponibile presso l'Osteria dell'Aglione del Borgo dell'Amorosa a Sinalunga (Siena)

aglione

ROTOLO DI CONIGLIO IN PORCHETTA 
Lavate e asciugate del finocchietto, tritatelo grossolanamente con uno spicchio di Aglione.
Sistemate il coniglio disossato e ben aperto su un foglio di pellicola e, aiutandovi con il batticarne, appiattitelo bene. Salatelo e pepatelo e coprite il coniglio con fette di prosciutto crudo, aggiungete il finocchietto e poi la pancetta. Qua e là aggiungete alcuni semi di finocchio. Sollevate la pellicola e arrotolate il coniglio.
Legatelo poi con lo spago da cucina ben stretto.
Mettete il rotolo di coniglio su una teglia da forno unta con un filo d’olio e, quando il forno è caldo, infornatelo per 50/60 minuti a 180°.
Potete mangiarlo sia caldo che freddo. Anche preparato il giorno prima è perfetto!

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POLPETTE ALL’AGLIONE IN BIANCO O AL POMODORO
Bagnate il pane secco con mezzo bicchiere di latte, o altro liquido (brodo di carne o verdura o acqua) per renderlo morbido. Mischiate bene la carne trita con una salsiccia e unite alla carne il pane ammorbidito. Mescolate bene e unite un uovo, il parmigiano grattugiato, uno spicchio di Aglione tritato, il prezzemolo, una punta di noce moscata e regolate di sale e pepe.
Formate le polpette della dimensione che preferite e, senza passarle nel pangrattato, cuocetele direttamente nella salsa di pomodoro per circa 15/20 minuti. Oppure passatele nel pangrattato e friggetele in olio ben caldo.
Fatele asciugare sulla carta per fritti e aggiungetele al sugo di pomodoro.
Lasciate insaporire almeno una decina di minuti.

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