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Origine e caratteristiche botaniche

L'Aglione è una varietà locale di Allium ampeloprasum var. Holmense (Mill.) Asch. et Graebn. tipica della Val di Chiana, territorio particolarmente vocato per l'orticoltura che si estende tra le provincie di Arezzo, Siena e Perugia. La pianta è caratterizzata da bulbilli comunemente detti “spicchi”, che arrivano anche a 70-80g, fondamentali per la propagazione che può avvenire solo vegetativamente e bulbi che superano anche i 500g, contro i 20-150g dell'aglio comune; produce circa 200-300 fiori sterili, da cui si possono ricavare ottime marmellate, portati in un ombrella all'estremità dello scapo fiorale, che può raggiungere anche un metro e mezzo di altezza. Il germogliamento inizia in autunno, lo sviluppo delle foglie continua in inverno e primavera, l'elungazione dello scapo fiorale avviene in primavera ed è comune la dormienza estiva (Kamenetsky e
Rabinowitch, 2002). Il fotoperiodo lungo è essenziale per l'induzione alla fioritura in A.ampeloprasum (De Hertogh e Zimmer, 1993). Lo scapo però deve essere rimosso il prima possibile per permettere al bulbo di crescere al meglio.

Usi nella storia

L'aglio è stato usato a scopo curativo sin dagli Egizi per curare neoplasie e ascessi, per malattie dell'apparato circolatorio, malaria, infestazioni di vermi e parassiti (Bergner, 1996), per disturbi polmonari, come un disinfettante o purgante, per i morsi di animali e per le convulsioni, per spossatezza, emicrania, insonnia. Inoltre protegge dalle tossine e dalle infezioni, come confermano gli studi sull'attività del P450-2E1 e altre malattie degenerative del fegato (Pinto e Rivlin, 1999); è stato osservato che l'aglio ha un effeto diuretico, e oggi è stato appurato che l'aglio riduce la pressione sanguigna, fa diminuire l'aggregazione delle piastrine e protegge dai danni dell'LDL le cellule dell'endotelio dei vasi (Ide e Lau, 1997): tutti questi effetti sono un potenziale benefit per il cuore.
L'aglione è sostituito all'aglio in molte ricette della tradizione toscana, perchè più dolce ed è fondamentale per i pici all'aglione, appunto, una pasta tipica del senese, stesa a mano e fatta solo con acqua e farina. 

Bibliografia

Kamenetsky, R., Rabinowitch, H.D. 2002. Allium crop sciences: recent advances.
De Hertogh, A.A., Zimmer, K. 1993.The physiology of flower bulbs.
Bergner, P. 1996. The healing power of garlic.
Pinto, J.T., Rivlin, R.S. 1999. Garlic and other allium vegetables in cancer prevention.
Ide, N., Lau, B.H. 1997. Garlic compounds protect vascular endothelial cells from oxidized low density lipoprotein-induced injury.

L’Aglione della Valdichiana: tradizione e biodiversità

La ricerca ha permesso di caratterizzare geneticamente e di classificare botanicamente le varietà locali, così da preservare la biodiversità, evitare l'erosione genetica e far conoscere un prodotto della tradizione del nostro territorio. Il lavoro si è basato sul sequenziamento delle regioni ITS e trn-L trn-F e sull'individuazione del livello di ploidia attraverso studi citogenetici.

Università degli studi di Perugia

Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali

“Caratterizzazione genetica dell’aglione (A. ampeloprasum)  della Val di Chiana”

laureando Niccolò Terzaroli

relatore Emidio Albertini

co-relatore Renzo Torricelli

anno accademico 2014-2015

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La denominazione “Aglione di Valdichiana” ed il relativo logo sono registrati dall’Ufficio del’Unione Europea per la proprietà intellettuale con il nº 014955471